
Dallo Statuto di Barga del 1360 sappiamo che esistevano tre porte
di accesso al borgo; la principale era Porta Reale. Chiamata così
forse per la sua imponenza, forse per il passaggio in loco di una via
detta "imperiale", era conosciuta anche come Mancianella, in
quanto affacciata sulla zona di "Manciana", attuale Piano di
Coreglia. Il suo aspetto era originariamente più articolato, con un
rivellino (costruito nel 1494 su progetto dell'architetto fiorentino
Francesco di Giovanni detto il Francione), una loggia (1512) e altri
elementi che scomparvero lungo i secoli col venir meno delle
esigenze difensive. Sia nel 1863 che nel 1892 il consiglio
municipale, considerando la Porta di scarsa utilità e poco pregio
storico-artistico, ne deliberò la demolizione, fortunatamente
sventata dagli uffici provinciali e regionali che la indicarono come
monumento toscano. Sulla Porta campeggia oggi lo stemma
cittadino, raffigurante una barca in navigazione.
Non sappiamo a quando risalisse la prima cinta muraria della
cittadina; le mura sicuramente esistevano nei primi secoli dopo il
Mille, quando Barga fu vittima di assedi nemici. Il perimetro delle
attuali mura si può riferire al XVI secolo, come testimoniato da un
disegno dell'Archivio di Stato di Firenze. Del passato medievale
rimane inoltre traccia nel piazzale del "Fosso", il cui nome rimanda
all'antico fossato prospiciente le mura.
Una targa vicino alla Porta ricorda il gioco del bracciale, antico
sport barghigiano tradizionalmente disputato sul piazzale. Dotato di
regole simili al tennis, si giocava con un pallone di cuoio e, al posto
delle racchette, i "bracciali", manopole di legno da impugnare.
A sinistra della Porta si trova il Monumento ai Caduti, opera dello
scultore lucchese Francesco Petroni.

1360 Barga Statute says there were three access gates to the
village; the main one was Porta Reale. Its name could derive from
its aspect or from the passage of a so called "imperial" road; it was
also called Mancianella, because it faces the Manciana area,
nowadays a village of Piano di Coreglia.
In the past the Gate looked more complex, with a ravelin (built in
1494 on project of Florence architect Francesco di Giovanni "il
Francione"), a lodge (1512) and other elements that disappeared
over the centuries, when the defensive aspect disappeared. In 1863
and 1892 the municipal council considered the Gate of little use and
of little historical-artistic value; for this reason it had been decided
to demolish it. Luckily the Gate was preserved by the provincial and
regional offices and was considered a Tuscan monument. Today on
the Gate you can see the Barga Coat of Arms: a sailing boat.
We do not know when the first walls of the medieval city were built.
We know that the walls existed after the year 1000 because there
were enemy sieges. The current ones refers to the 16th century, as
we can see in a drawing in Florence State Archive.
The "Fosso"; square derives its name from the ancient moat
overlooking the walls.
A plaque near the Gate recalls the "Bracciale" game, an ancient
local sport traditionally played on this square. Similar to tennis, it
was played with a leather ball and, instead of rackets, the
"bracciali";, wooden "armbands" to be held in the hand.
On the left of the Gate is the War Memorial, designed by Lucca
sculptor Francesco Petroni.