10 Le tradizioni folkloristiche: la Befana


Una tradizione folkloristica che da tempo immemore anima gli inverni barghigiani è la festa della Befana. La Befana è una vecchina che vola su una scopa ormai logora dal tempo, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, riempiendo le calze appese al camino o vicino a una finestra; i bambini che durante l'anno si sono comportati bene riceveranno dolci, caramelle o piccoli giocattoli. Al contrario, coloro che si sono comportati male troveranno le calze riempite con del carbone. A Barga, la festa dell'Epifania è citata già negli Statuti del 1360: è tra le feste obbligate, si prescrive il divieto di bere fuori dalla propria casa (pena una multa di 5 soldi se di giorno, di 10 se di sera) e il divieto di vendere o offrire vino o tenere aperta la cantina in quei giorni. Ancora oggi si mantiene, nella città e nelle sue frazioni, la tradizione del canto della Befana: il 5 gennaio le persone vestite da befane e befanotti (i bimbi il pomeriggio, gli adulti la sera) attraversano le strade e bussano di casa in casa per portare i doni e fare la questua, accompagnate da strumenti musicali e da canti tradizionali, tipici per ogni paese. In questi giorni è tradizione preparare la "befana", un biscotto a base di dolce frolla con decorazioni di marzapane. Anche il poeta Giovanni Pascoli, affascinato dalla cultura della Valle del Serchio, raccontò la figura della Befana in versi e in prosa. Da segnalare che la Befana dimora sul territorio di Barga: sua residenza ufficiale è la frazione montana di Pegnana, dove si può visitare la sua casina immersa tra i boschi di castagni.

In winter Barga has an old folkloristic tradition: the Befana festival. Befana is a very old woman who flies on a wornbroom, to visit the children during the night between 5th and 6th of January. She fills with sweets, candies or small toys, the socks that children hangup on the fireplace or near the window. Children who have misbehaved will find the socks filled with charcoal. In Barga, Epiphany feast is already mentioned in 1360 Statutes: it is among the compulsory holidays; on this day it was forbidden to drink outside (under penalty of a fine of 5 "soldi" if during the day, 10 if in the evening) and to sell or offer wine or keep the cellar open. Even today, in the city and in its hamlets, Befana tradition survives. On January 5th, people (children in the afternoon and adults in the night) dress up as "befane" and "befanotti", walk along the streets and knock from door to door and bring gifts to the small children, accompanied by musical instruments and traditional songs, typical for each village. Today it is the tradition to prepare the "befana", a biscuit made from shortcrust pastry with decorations in marzipan. Even the poet Giovanni Pascoli, fascinated by Serchio Valley culture, recounted the Befana figure in verse and prose. The Befana lives in Barga territory: her official residence is in the mountain village of Pegnana, where you can visit her little cottage in the middle of chestnut woods.

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