14 Barga e Firenze: legami storici



Durante il Medioevo, la posizione geografica di Barga ne faceva un passaggio obbligato dalla Pianura Padana alla Toscana.
Per questo e per gli importanti privilegi fiscali confermati da Matilde di Canossa prima e da Federico Barbarossa poi, la cittadina fu a lungo oggetto di aspre contese tra le vicine potenze di Lucca e Pisa.
Per salvarsi da guerre e invasioni, nel 1332 Barga si assoggettò volontariamente al Comune di Firenze, città abbastanza potente da garantirne la protezione,
sufficientemente lontana per preservarne l'indipendenza e al contempo disponibile a concessioni in campo fiscale decisamente vantaggiose.
Il trattato fu siglato il 31 gennaio 1332 da Neri da Montegarullo e dai fratelli Bizzarro e Natino dei Bizzarri, su incarico del Consiglio della Terra di Barga; divenne definitivo dieci anni dopo.
La cittadina rimase per cinque secoli un'isola fiorentina, stretta tra i territori della Repubblica di Lucca e le terre estensi, sino alla vigilia dell'Unità d'Italia.
Di questo peculiare legame con Firenze si vedono ancora oggi tangibili segni nello spazio urbano del centro storico, compatto e ben definito, ricco di imponenti palazzi e di opere artistiche di pregio.
Tracce permangono nella lingua, nella società, nell'economia e anche nella vita religiosa: dal passato fiorentino Barga ha ereditato l'inclusione nella Diocesi di Pisa,
caso unico in tutta la Valle del Serchio che è oggi territorio della Diocesi di Lucca.
Peculiarità "fiorentine" sono riscontrabili anche sul territorio: si pensi alla "Via dei Remi", attraverso cui i faggi dell'Appennino erano portati via fiume ai porti medicei di Pisa e Livorno,
o alla presenza delle cave medicee di diaspro rosso nella località suburbana di Buvicchia, da cui fu estratta la pietra usata per la costruzione delle Cappelle Medicee di S.Lorenzo a Firenze.

During the Middle Ages, Barga was an obligatory passage from Po Valley to Tuscany.
For this and for the important fiscal privileges obtained by Matilde di Canossa first and by Federico Barbarossa then, the town was disputed for a long time between the nearby cities of Lucca and Pisa.
In 1332 Barga voluntarily submitted to Florence Municipality, to protect itself from wars and invasions.
Florence was powerful enough to guarantee protection, far away enough to preserve independence, and at the same time available to assure advantageous tax concessions.
The treaty was signed on January 31st, 1332 by Neri da Montegarullo and the brothers Bizzarro and Natino dei Bizzarri, on behalf of Barga Council.
The town thus remained a Florentine island, between the territories of Lucca Republic and the Este landsfor over five centuries, until the eve of Italian Unification.
Today, you can see this peculiar link with Florence in the compact and well-defined urban space of the historical centre, which is full of imposing palaces and beautiful works of art.
We also have Florence traces in the language, in the society, in the economy and also in religious life. From the Florentine past Barga inherited its inclusion in Pisa Diocese,
while the whole Serchio Valleyis today territory of Lucca Diocese.
"Florentine" peculiarities can also be found in the area, such as "Via dei Remi" (the roadalong which the beeches of the Apennines were carried by river to the Medici ports of Pisa and Livorno),
or the presence of Medici red jasper quarries in the suburban area of Buvicchia. This stone was used for the construction of Medici Chapels in St. Lorenzo in Florence.